Ieri ha preso il via a Roma il progetto “L’autismo sale in pedana” promosso da Fondazione Milan e Giuliani Foundation nell’ambito di “Sport for All”, l’iniziativa della Onlus rossonera che permette a persone con disabilità di fare attività sportiva senza barriere.
Il progetto nasce e si sviluppa all’interno dell’Accademia Scherma Lia, nata nel 2015 con l’obiettivo di integrare ragazzi autistici attraverso la pratica della scherma e della spada, coinvolge 25 bambini e ragazzi con disturbo delle Spettro Autistico insieme ad altrettanti coetanei neurotipici. La finalità del progetto è favorire l’inclusione sociale di individui con ASD in un contesto ludico sportivo.
Grazie alla particolare predisposizione della scherma, infatti, i bambini con disturbo dello spettro autistico possono attivare e consolidare alcune abilità personali. È stato scelto questo tipo di sport, definito socio-relazionale, proprio perché permette di sviluppare sia capacità cognitive complesse sia capacità motorie, come la percezione corporea e il coordinamento degli arti. Questo consente di accrescere l’autostima sviluppando la propria personalità grazie al confronto costruttivo che gli atleti hanno in pedana.
Il modello di lavoro prevede la presenza di un’equipe formata da personale formato, da maestri federali e personale sociosanitario, il tutto supervisionato da uno psicologo.